Barocco in Sicilia: tre giorni a Ragusa, Modica e Scicli

Il barocco ha lasciato le sue tracce in tutta Italia ma in ogni luogo ha assunto caratteristiche diverse mescolandosi con le tradizioni locali. L’itinerario classico in provincia di Ragusa attraversa tre città di rara bellezza della Sicilia orientale e vi farà scoprire le particolarità del barocco siciliano.

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Ragusa Ibla. Foto di isabella, CC License

1° GIORNO: RAGUSA

Ragusa è divisa in due: Ragusa superiore e Ragusa Ibla. Ibla è stata ricostruita dopo un terribile terremoto seguendo l’antico impianto medievale ed è stato un risorgere di chiese e palazzi barocchi di incredibile bellezza che gli hanno valso la dichiarazione di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco. Inerpicatevi per le stradine ripide e scendete lungo chine insidiose per scoprire le numerose chiesette: sono oltre cinquanta, disseminate in ogni angolo e quasi timidamente celate agli sguardi degli sconosciuti.

Ogni strada vi attende una nuova scoperta, come il Duomo di S. Giorgio, con la sua monumentale facciata posta in cima a una scalinata, o la chiesa di S. Giuseppe, che colpisce per il suo aspetto opulento, ricco di intagli e sculture.

Dopo Ragusa Ibla, riservate un po’ di tempo a Ragusa Superiore: qui troverete alcuni tra i più bei palazzi barocchi. Un esempio eloquente è Palazzo Zacco. Soffermatevi sulle sue colonne con capitelli corinzi che circondano il portone d’ingresso e i balconi con ringhiere in ferro battuto sorretti da mensoloni dove potete divertirvi a scorgere mascheroni grotteschi e figure fantastiche.

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2° GIORNO: MODICA

Modica, città nota per il cioccolato prodotto seguendo un’antica ricetta di derivazione azteca, che risalirebbe al 1753, quando la Sicilia dipendeva ancora dal Regno di Spagna. La lavorazione è rigorosamente artigianale e la sua particolarità è che viene effettuata a basse temperature, e perciò previene l’alterazione delle componenti del cacao e fa sì che la pasta di cacao non si fonda con lo zucchero, creando una cioccolata leggermente granulosa, in cui potrete distinguere i diversi aromi che la compongono: il cacao, lo zucchero e le spezie, che nella ricetta tradizionale sono la cannella o la vaniglia. Sbizarritevi nelle numerose botteghe di cioccolato artigianale della cittadina, ne troverete per tutti i gusti: arancia, peperoncino, nocciole, mandorle, pistacchio, caffè, limone, anice, carruba, pepe bianco, zenzero.

Modica è anche una splendida cittadina barocca dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Magnifici sono il Duomo di San Giorgio e il Duomo di San Pietro. Da non perdere anche la casa di Salvatore Quasimodo con la mobilia risalente al primo novecento, il Teatro Garibaldi con facciata in stile liberty e il Castello dei Conti di Modica.

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ModicaModica. Foto di Giulio Nepi, CC License

3° GIORNO: SCICLI

Anche Scicli fa parte dei beni protetti dall’Unesco. È sufficiente un giro per il suo centro storico per capirne la ragione: un florilegio di edifici barocchi cesellati nella particolare pietra della zona, che con le luci della sera sembra assumere una colorazione gialla che ne aumenta il fascino. Situata in ampia vallata e circondata da colline rocciose, anche Scicli fu devastata da un tremendo terremoto e in seguito ricostruita secondo principi barocchi che ricercavano la grandiosità attraverso effetti illusionistici ottenuti con la strategica collocazione degli edifici.

Iniziate la vostra visita da Piazza Italia, dove potrete ammirare splendidi palazzi settecenteschi e la chiesa Madre della Madonna delle Milizie, riccamente decorata con stucchi e affreschi, così chiamata perché custodisce una famosa opera in cartapesta di una battaglia contro i Saraceni. Inoltratevi nel centro storico: le sue bellezze sono concentrate tutte qui. Interessante anche il Museo del Costume in via Penna. Tra il centro e il Colle di San Matteo troverete Palazzo Beneventano, caratterizzato da mascheroni che irridono i passanti dalla facciata. Se poi vi restano energie arrampicatevi sul colle: vale la pena vedere i resti di un antico torrione che doveva far parte di un castrum chiamato Castellaccio.

Una tipicità gastronomica di Scicli è la “testa di turco”, una specie di grosso bignè ripieno di crema al pistacchio, cioccolato e ricotta. Lo potete assaggiare, assieme ad altre squisitezze della zona come il cannolo, alla Pasticceria Basile, in Viale 1° Maggio. Infine vi consigliamo una tappa sulla vicina spiaggia di Sampieri. Una passeggiata al tramonto è un’esperienza unica, con sullo sfondo la Fornace Penna, esempio di archeologia industriale che con il sole calante si tinge di rosso.

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