La notte a Catania non è fatta per dormire

Di giorno ammalia con il chiassoso mercato del pesce, l’odore del mare, le forme barocche dei suoi palazzi. Di notte conquista senza via di scampo. Perché è una città universitaria in cui si ritrovano studenti provenienti dalla Sicilia e dalle altre regioni del sud Italia. E lo spirito che anima gli abitanti è incandescente come lava dell’Etna.

catania di notteCC gnuckx

A Catania la notte non è fatta per dormire. Le luci dei lampioni mutano il volto delle vie e delle solenni facciate. Accanto a locali contemporanei e musica dal vivo, troverete una tradizione locale che può lasciare perplessi o entusiasti. Alcuni negozi, tra cui le macellerie equine, all’esterno dell’esercizio piazzano dei grandi bracieri, dove vengono arrostiti vari tipi di carne: è il famoso arrusti e mangia. In un ideale itinerario che si sviluppa da piazza del Teatro Massimo Bellini, passando per via Etnea sino all’antica via del Plebiscito, la movida catanese è un incontro tra modernità e tradizione.

Il centro di Catania vanta luoghi che di notte si trasformano in veri e propri raduni per i giovani: è il caso di Piazza Teatro Massimo che nei giorni di mercoledì, venerdì e sabato si popola di un’umanità brulicante e al contempo rilassata, che si dipana nei diversi locali, american bar e pub dove chiacchierare con un buon cocktail. Uno dei ritrovi più apprezzati è la Scalinata Alessi che unisce via Manzoni e via Crociferi, popolata da una fitta comunità gay, oltre ad abituali frequentatori notturni e studenti.

Qui è d’obbligo fare tappa al Nievski, pub-trattoria e istituzione cittadina. Fondato nel 1986 1986 è stato il primo pub a dare una sferzata al centro città, quando ancora non esistevano locali dove ascoltare musica, incontrarsi per discutere e confrontarsi. Oggi forse non ci si confronta più come un tempo, ma almeno si fa e si ascolta bella musica.

Altri locali degni di attenzione sono il Waxy O’Connor’s in Piazza Spirito Santo, sapore irlandese, tavoli all’aperto, musica live ogni sera. E poi il club La Chiave dove ogni giovedì vi aspetta un jam session. Per i wine bar battuti dalla Catania bene, ci si sposta verso il mare nella più esclusiva zona di Corso Italia, nel segmento tra Piazza Europa fino all’incrocio con Via Monfalcone. Oramai di pub e locali ce ne sono più di un centinaio, le mode e gli eventi a volte ne decretano o meno il successo.

Tradizione immutabile e abituale punto di ritrovo è il chiosco, tutt’altro che una moda passeggera. Dopo il cinema, o la cena, ma anche nel cuore della notte, limone spremuto al momento, seltz e sale: questa la ricetta della felicità contro l’arsura e il caldo. È veramente difficile non imbattersi in un chiosco, o ciosco nella bella parlata catanese, e delittuoso sarebbe non farne esperienza: oltre ai classici limone e tamarindo, tantissimi gli sciroppi alla frutta da scoprire, oltre a bevande spurie più moderne.

io so
che ci sono città che non sanno vivere
come si vive a Catania d’estate
quando più fa caldo meglio è, perché
non ha vissuto chi non sa che cos’è
un chiosco delle bibite a Catania…
e ce ne sono cento… e tu ti ci avvicini
portando il tuo deserto sulla lingua
e un principio di incendio tra i capelli

[Pasquale Panella]

Non azzardatevi però a chiedere una coca cola, sareste davvero fuori luogo. Più che la bevanda in sé, il chiosco è convivialità, cultura, storia, e se incappate in uno di quelli in piedi da un pezzo, tipo Giammona, in piazza Umberto verso via Etnea, Costa e Vezzosi sarà facile subire il fascino di racconti che solo i Catanesi custodiscono.

Se cercate, invece, qualcosa di particolare e un po’ chic, eccovi accontentati: la Cappella Bonajuto, unica testimonianza dell’epoca bizantina, ospita un locale in cui vengono organizzate varie manifestazioni culturali, feste e concerti. Lasciatevi catturare dall’happy hour tra le note lounge che avvolgono le maestose volte, poi tornate nella mischia per strada a proseguire la serata come più vi piace.

Uno sguardo a Geniabox o a Lapis, quindicinale gratuito, basterà per darvi le dritte giuste di ogni serata, segnalandovi eventi, mostre, spettacoli e l’aggiornato cartellone teatrale. A tale proposito la scelta è molto ampia con i numerosi teatri sparsi per la città (più di venti). Oltre al Teatro Massimo Bellini per la stagione operistica e al Teatro Verga per la stagione di prosa, ricordiamo la Sala Harpago dove la Compagnia del Gatto Blu, gruppo strepitoso, allieta sia in veste di attori che di autori con del buon cabaret.

Per chi invece sceglie la danza come cibo per occhi e anima è tassativo ritagliarsi una serata allo Scenario Pubblico: questo ex deposito di frutta, dal 2002 si è trasformato nella residenza artistica della compagnia Zappalà e in un polo culturale incentrato sulla danza contemporanea. Nel foyer ci si intrattiene per assaporare questo luogo di incontro culturale cosmopolita, mentre si appaga l’appetito con qualche proposta gastronomica.

Come vedete la notte catanese coinvolge a tal punto da rendere fisiologico lo stare fuori fino all’alba, tra suggestioni arabeggianti o high-tech, sia che scegliate di passeggiare tra le numerose piazze e le vie perpendicolari sia che vi decidiate per un concerto o per balli senza sosta in discoteca. Ecco dunque un altro indirizzo da non perdere: i Mercati Generali, storico locale in Contrada Jungetto nella campagna catanese, dove si tengono concerti e si balla tra le mura di un vecchio palmento ristrutturato.

Qualunque sia la vostra scelta per la nottata, l’epilogo sarà uno e uno soltanto: il rituale della colazione all’alba. Che si tratti del cornetto caldo o della granita al Bar Aiello, o di un goloso arancino all’Etoile d’Or, aperto 24 ore su 24, non potete sbagliarvi: tra le 4 e le 6 del mattino la lunga notte catanese termina qui.

4 Comments

  1. Francesco 25 febbraio 2015
    • Alessandra M. 26 febbraio 2015
  2. giuseppe 26 febbraio 2015
    • Alessandra M. 26 febbraio 2015

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