Trekking a Creta, dal blu dell’Egeo alle vette innevate

Creta, isola di Zeus e culla della civiltà minoica, custodisce una delle più antiche e importanti culture del mediterraneo e della storia occidentale. E’ la più grande delle isole di Grecia, la più lontana dal continente, forse la più peculiare perché in qualche modo la meno greca, culturalmente e geograficamente separata.

E dopotutto a Creta non manca nulla, non si sente il richiamo di Atene. Si tratta di una grande isola con più di mezzo milione di abitanti, grandi città come Iraklios e Chania, un’economia piuttosto fiorente e non solo indirizzata verso il turismo, che comunque la fa da padrone, grandi ricchezze storiche e archeologiche e testimonianze che attraversano i millenni, dal celeberrimo palazzo di Knosso, sede del re Minosse, alle vestigia dell’Impero Romano, sino alle città ancora oggi in stile veneziano ben riconoscibile, eredità del periodo in cui Creta era una colonia della repubblica marinara.

Tra le grandi risorse di questa striscia di terra sdraiata nel Mediterraneo, c’è la varietà di climi e paesaggi che la rendono un’isola tra le più varie per quanto riguarda lo spettacolo offerto dalla natura. Dominata da alti rilievi a sud, con litorali poco popolati e impervi, inaccessibili al turismo di massa che invece si concentra nella parte settentrionale dell’isola, dai rilievi dolci e poco significativi, e nella fertile zona ovest, battuta dai visitatori in cerca della Creta più tradizionale e rurale.

CretaIl dato fondamentale è che, nello stretto lembo di terra cretese, si incontrano in breve il clima torrido delle isole dell’Egeo e quello alpino della catena montuosa meridionale, le cui vette raggiungono i 2400 m., risultando imbiancate spesso dalla neve nei mesi invernali e all’inizio della primavera. Lefra Okri ad ovest, il Thripti ad est. I due massicci montuosi, il primo umido e verde tutto l’anno, arido e brullo il secondo, rappresentano un’occasione rara per gli amanti del trekking. Attraversati da itinerari e sentieri ben curati , offrono la possibilità di attraversare montagne a tratti anche impegnative, e di apprezzare dalle vette e dalle pendici lo spettacolo sottostante del mare cristallino a perdita d’occhio. Come la Corsica, Creta riunisce nei suoi paesaggi l’ambiente alpino e quello mediterraneo, e la traversata dell’isola è considerata uno dei sentieri più affascinanti d’Europa, in grado competere con il GR 20, che attraversa da nord a sud la maggiore isola di Francia.

Un percorso per avventurosi ed esperti preparati, dato che Creta non è particolarmente attrezzata per il trekking, con bivacchi e rifugi di montagna, e che pertanto obbliga a tappe piuttosto lunghe che permettano di giungere sempre in paese in giornata per pernottare o a dormire in tenda all’aperto. Tuttavia, per godere con più relax e delle altitudini cretesi e delle vedute mozzafiato sull’isola e sull’Egeo, ecco tre proposte di sentieri accessibili ed affascinanti, tre percorsi da svolgere in giornata.

Creta, Gole di SamariaGole di Samaria. Percorso più famoso e turistico dell’isola, meta di gite organizzate e sentiero battutissimo. La folla trasforma l’esperienza in una sorta di gita di gruppo, eppure la bellezza di queste strette gole, il percorso di 18 km che le attraversa per mille metri di dislivello sino al mare, le falesie verticali che accompagnano per tutto il cammino nella valletta, sono un’esperienza imperdibile. A pochi chilometri da Chania, la seconda città dell’isola e principale centro turistico, c’è il villaggio di Xiloscalo, punto di partenza del cammino. Dalle cinque alle sette ore di marcia nel bosco di abeti prima e poi lungo un sentiero roccioso che scende sino al villaggio di Agia Rumeli, da cui partono i traghetti per Paleochora, da cui tornare a Chanios in pullman, o raggiungere qualunque altro punto dell’isola.

Altipiano Lassithi. Secondo la leggenda, su questo splendido altipiano è nato il padre degli dei, Zeus in persona, nella caverna del Dictaion Andro. E davvero questo luogo meraviglioso merita di aver dato i natali alla divinità maggiore del pantheon greco. Reso fertile dall’operosità dei suoi abitanti, che tutt’oggi lo coltivano diligentemente ad olivi e cereali, l’altipiano è famoso per i suoi mulini a vento, che punteggiano i campi e le pendici della corona di monti che lo circondano. Un tempo si potevano ammirare oltre 10.000 vele bianche, che contribuivano a pompare l’acqua delle faglie profonde per irrigare i terreni. Le moderne pompe di oggi soppiantano lentamente i mulini, ma Lassithi e l’altopiano assicurano ancora una delle vedute più belle dell’isola, dagli 860 m. della loro altitudine. Se la vista sulle pendici settentrionali e sul mare non vi soddisfa, il Monte Dikti, cima più alta della Creta Centrale, con i suoi 2140 metri, si raggiunge in circa tre ore, attraverso un accessibile sentiero che permette spesso di ammirare le aquile che popolano le valli che dominano Lassithi.

Monte Gingilos. Nei pressi di Chania, a circa mezz’ora di automobile nell’entroterra, si trova Omalos, villaggio rurale che dà il nome ad uno dei più alti altopiani dell’isola, una piccola pianura sospesa a circa 1000 metri di altitudine, da cui si raggiunge il monte di Gingilos, la porta delle Montagne Bianche, la più accessibile delle vette maggiori della Creta Occidentale. Diversi sentieri partono direttamente dal villaggio e risalgono le pendici del Gingilos in un ambiente naturale incontaminato, ricco di pinete che accolgono alcune delle specie più rare e protette dell’isola come l’avvoltoio grifone, grande uccello europeo a rischio di estinzione, ed il Gipeto Barbuto, spettacolari rapaci che accompagnano il cammino e fanno sollevare lo sguardo ai visitatori. Così come lo spettacolo indimenticabile dei picchi innevati, se il clima lo concede. Tutto attorno a Gingilos si trovano infatti le più importanti vette cretesi, mentre basta volgere lo sguardo a nord est per scorgere il mare a pochi chilometri di distanza. Un luogo davvero imperdibile.

Come arrivare. Creta è provvista di due Aeroporti. Il più piccolo, a Chania, è per lo più utilizzato per i collegamenti con la Grecia, mentre quello di Iraklios è raggiunto da voli diretti dall’Italia grazie a Ryanair. Con qualunque altra compagnia invece bisogna raggiungere Atene e dunque l’isola dopo uno scalo. Via mare, dall’Italia vi sono traghetti in partenza da Brindisi, Ancona, Bari o Venezia. La soluzione migliore è raggiungere Patrasso, dunque Atene via terra, e quindi Iraklios con Minoan Lines e Superfast Ferries, oppure Chania grazie a Hellenic Seaways in circa nove ore.

Dove dormire. Moltissime le soluzioni di pernottamento sull’isola. A Chania il Doge Traditional Hotel è realizzato in una antica residenza veneziana, mentre l’Arkadi Hotel, vicino alle mura esterne, è perfetto tanto per scoprire il centro della città quanto per le trasferte nell’entroterra. Nei pressi di Lassithi e dei monti Sitia, alla baia di Mirabello, il Lato Hotel è una soluzione moderna e confortevole, adatta alle famiglie.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *